La Terapia sensomotoria è una psicoterapia che focalizza l’attenzione su ciò che è raccontato dal cliente e su ciò che accade nel suo corpo durante la terapia: il terapeuta utilizza il dialogo ma pone anche attenzione - ed invita il cliente a fare altrettanto - su ciò che accade in quel momento a livello corporeo (modificazioni del respiro, del battito cardiaco, sudorazione etc).
L’approccio terapeutico si fonda sulla convinzione che il trauma psichico abbia inevitabili riflessi e tracce corporee che quindi necessitano attenzione e rielaborazione.
La terapia sensomotoria si avvale del contributo derivante dalle ricerche più recenti in ambito di psicologia del trauma, delle teorie dell’attaccamento, degli studi sulla dissociazione e del contributo delle neuroscienze, e si integra peraltro perfettamente alle modalità tradizionali di fare terapia.
Attraverso questo tipo di terapia è possibile lavorare in profondità e riparare le “ferite” generatesi:
- dai traumi (incidenti stradali, ferite fisiche o emotive, lutti, catastrofi naturali, violenze sessuali o psicologiche);
- da problemi relativi a difficoltà relazionali;
- dagli attacchi di panico o disturbi d’ansia generali;
- dai disturbi dell’umore.
La principale strategia adottata dalla terapia sensomotoria per aiutare le persone a superare i problemi, le difficoltà o i ricordi traumatici consiste nel confrontarsi gradualmente con i ricordi stessi, prestando attenzione a quanto accade nel corpo del cliente nel preciso momento in cui si sta parlando e cercando di distinguere il pensiero cognitivo dalle emozioni e dalle sensazioni corporee.
Questo approccio fornisce un aiuto molto importante al paziente perché gli offre la possibilità di affrontare il problema in condizioni di sicurezza psicologica.
L’obiettivo è aiutare il paziente ad imparare come regolare alcune funzioni neurovegetative alterate (come per esempio il respiro affannoso, l’agitazione, la tachicardia, ecc) attraverso la modificazione dei sintomi somatoformi e di alcune convinzioni non adeguate (come per esempio "non vado bene", "non sono all’altezza", ecc.).
Mediante l’attivazione corporea e contattando le proprie risorse personali si facilita l’accesso a stati mentali problematici così che nel corso del lavoro terapeutico il cliente possa sperimentare una maggiore sicurezza e gestibilità delle vecchie situazioni difficili e dolorose, superandole. Attraverso la terapia sensomotoria si apprende a diventare consapevoli del proprio corpo, aumentando la fiducia verso di esso e la capacità di riconoscere i propri segnali somatici.
Il mio metodo di lavoro:
Carl Rogers
La terapia rogersiana si fonda sulla convinzione che ciascun essere umano debba essere considerato nella sua totalità, che in ogni persona vi sia un’intrinseca tendenza all’auto realizzazione (tendenza attualizzante) e quindi a superare …




