La terapia rogersiana si fonda sulla convinzione che ciascun essere umano debba essere considerato nella sua totalità, che in ogni persona vi sia un’intrinseca tendenza all’auto-realizzazione (tendenza "attualizzante") e quindi a superare le difficoltà per giungere ad una maggiore maturità e realizzazione personale.
Punto centrale della visione rogersiana è la fiducia nell’uomo e nelle sue risorse, nella sua capacità di realizzarsi purché si verifichino determinate condizioni.
La terapia propone quindi un modello paritario fra cliente (non più paziente) e terapeuta che cercherà di creare le condizioni (clima facilitante all’apertura ed al confronto) che consentono alla persona di utilizzare le proprie risorse e attuare la propria tendenza alla realizzazione risolvendo così le proprie difficoltà. Le condizioni che consentono tale clima e quindi il cambiamento sono:
- L’empatia, intesa come la capacità di percepire il vissuto dell’altro come se fosse proprio. In questo caso la condizione del “come se” è determinante in quanto è necessario che venga mantenuta la capacità di distinguere il proprio sentire da quello dell’altro;
- L’accettazione incondizionata, da non intendersi come approvazione incondizionata: accettare incondizionatamente significa riconoscere un valore alla persona a prescindere dalla condivisione/approvazione o meno del suo pensiero e delle sue azioni;
- La congruenza: al terapeuta rogersiano è chiesto di essere in contatto con la propria esperienza per non attribuire al cliente ciò che in realtà sta provando egli stesso. Il terapeuta può comunicare al cliente quello che sta provando durante la terapia purché ciò sia terapeuticamente utile al cliente stesso.
La terapia rogersiana diventa quindi per il terapeuta non solo una teoria ma – come diceva Rogers stesso – “un modo di essere (C.Rogers, “A way of being”) che consente al terapeuta di abbracciare anche ulteriori metodologie mantenendo tuttavia fermi tali principi. La modalità terapeutica, fondata su empatia, accettazione incondizionata e congruenza consente al cliente di scegliere che tale approccio diventi il proprio “modo di essere”, portando benefici alla propria vita relazionale, lavorativa, familiare. L’approccio rogersiano è di particolare utilità anche in ambito professionale o familiare con riferimento allo sviluppo di una comunicazione efficace, cioè assertiva, e nella mediazione dei conflitti, grazie all’empatia ed all’assenza di giudizio.
Il mio metodo di lavoro:
Carl Rogers
La terapia rogersiana si fonda sulla convinzione che ciascun essere umano debba essere considerato nella sua totalità, che in ogni persona vi sia un’intrinseca tendenza all’auto realizzazione (tendenza attualizzante) e quindi a superare …




